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Prelievo

Preparazione al prelievo

PREPARAZIONE AL PRELIEVO

Il presupposto fondamentale su cui si basa l’interpretazione dei dati di laboratorio è che lo stato di malattia è la causa determinante dell’alterazione di uno o più parametri biologici inerenti il sangue o altri materiali biologici prelevati dal paziente.

 

Per fa si che la differenza fra valori normali di riferimento e valori cui si attribuisce significato patologico occorre ridurre entro limiti trascurabili tutti quei fattori fisiologici che possono modificare i dati di laboratorio facendoli uscire da un “intervallo di riferimento” ritenuto compatibile con lo stato di salute.

 

Quindi, il paziente deve attenersi, prime del prelievo a delle prescrizioni che ci permettono di raggiungere la condizione più idonea per fornire dati discriminanti.

 

Schematicamente si possono suddividere i tipi di preparazione al prelievo in base allo scopo per cui il prelievo stesso è richiesto:

  • orientamento diagnostico

  • monitoraggio dell’azione di farmaci o terapie fisiche

  • prove funzionali da carico.

 

1 – Nella maggior parte dei casi gli accertamenti di laboratorio a scopo diagnostico sono eseguiti su pazienti in condizioni “basali”, cioè: nella prima mattinata (ore 08.00 – 10.00) , dopo un digiuno di 8-12 ore.

Questo tipo di preparazione al prelievo è la meglio codificata, è relativamente semplice, e facilmente accettata dal paziente.

Inoltre la maggior parte dei “valori di riferimento” oggi disponibili si riferiscono a valori basali.

Altri fattori capaci di produrre modificazioni significative di qualche parametro biochimico o ematologico sono: l’esercizio fisico nei giorni precedenti, lo stress, prelievi difficoltosi.

 

2 – Monitoraggio dell’effetto della terapia su malattie già diagnosticate.

Esso comprende il dosaggio dei farmaci circolanti (per esempio antiepilettici, anticoagulanti), la ricerca di eventuali effetti tossici indesiderati o probabili (citopenie ).

I prelievi vanno eseguiti in condizioni basali (prima dell’assunzione dei farmaci e ad intervalli ben definiti.

Il momento del prelievo è dettato dalle conoscenze di farmacocinetica relative al farmaco in questione.

 

3 – L’esecuzione di prove funzionali da carico comporta la massima cura nella preparazione del paziente e quindi una stretta collaborazione fra paziente e infermiere prelevatore.

Bisogna anche sapere che non sempre la condizione ideale è lo “stato basale”: paziente a riposo, al mattino e digiuno da 8-12 ore, prima dell’assunzione di farmaci o sostanze capaci di stimolare o inibire qualche processo metabolico.