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I nostri esami

Tutti gli esami
Di seguito troverai tutti gli esami che vengono eseguiti nei nostri laboratori
  • Preparazione all'esame:

    Esame obsoleto

    Note cliniche:

    I 17-idrissicorticosteroidi e i 17-ketosteroidi sono stati in pratica sostituiti dalla ricerca del cortisolo urinario (vedi)

  • Preparazione all'esame:

    Vedi "condizioni basali.

    Note cliniche:

    La 1,25(OH)Vitamina D è la forma più attiva di di D3, è formata dalla cellule renali. La sua secreziane renale è influenzata dal contenuto di calcio e fosforo nell adieta, dal PTH. E' stato riportato che la prolattina e l'ormone della crescita sono importanti regolatori  del metabolismo della Votamina D  durante la gravidanza e la crescita Il 1,25(OH)D3 è considerato sia un ormone sia il fattore diretto antirachitismo.

    La insufficiente quantità di 1,25(OH)D3 provoca ipocalcemia, osteomalacia e malattie collegate.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo "nessuna"

    Note cliniche:

    Il 2,5 esandione è il maggior prodotto metabolico del n-esano e del metil n-butil chetone;  tale metabolita determina effeti di natura neurotossica.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Istruzioni raccolta urine 24h per esami particolari".

    Note cliniche:

    L'acido 5-idrossiindolacetico (5 HIIAA) è il principale metaboliota della serotonina che è secreta in quantità elevate  dai tumori carcinoidi più frequentemente lacalizzati a livello del digiuno, ileo ed appendice.

    la misurazione del 5 HIIAA nelle urine emesse nelle 24 ore costituisce il più valido parametro  di diagnosi dei carcinoidi.

    Generalmente, sono necessarie 2/3 raccolte urinarie 24h in quanto la secrezione di serotonina può avere caratteristiche  episodiche e non risultare rilevabili in quantità aumentate in un singolo campione

  • Preparazione all'esame:

    Modalità di raccolta vedi "Istruzioni raccolta urine 24h per esami particolari".

    Note cliniche:

    La deossiguanosina è un costituente del DNA.

    Se ossidata si trasforma in 2deossiguanosina (8-OH-2dG)  ed è eliminata a livello urinario.

    La determinazione di tale analita nelle urine permette di evidenziare il danno ossidativo estremo tale da alterare, oltre alla membrana cellulare e quella nucleare, gli acidi nucleici.

    Il dato ottenuto è di ausilio  in numerose branche mediche:

    Oncologia:  Il dato espresso dall'8-OH-2dG esprime in maniera sensible  l'aggressività distruttiva oncologica.

    Medicina Interna: lo stress ossidativo può essere provocato da malattie acute e croniche, segnatamente diabete e malattie autoimmuni.

    Medicina del Lavoro: i livelli di tale metabolita possono dare una misura indiretta del grado di esposizione  a sostanze tossiche.

    Medicina dello Sport e Medicina Anti Aging: il livello del metabolita esprime in maniera molto sensibile  e specifica lo stress ossidativo  per evidenziare la correlazione in medicina del benessere ed individuare l'over training nell'atleta.

  • Preparazione all'esame:

    Vedi Istruzioni raccolta urine 24h per esami particolari.

    Note cliniche:

    L'acido 5-idrossiindolacetico (5 HIIAA) è il principale metaboliota della serotonina che è secreta in quantità elevate  dai tumori carcinoidi più frequentemente lacalizzati a livello del digiuno, ileo ed appendice.

    la misurazione del 5 HIIAA nelle urine emesse nelle 24 ore costituisce il più valido parametro  di diagnosi dei carcinoidi.

    Generalmente, sono necessarie 2/3 raccolte urinarie 24h in quanto la secrezione di serotonina può avere caratteristiche  episodiche e non risultare rilevabili in quantità aumentate in un singolo campione

  • Preparazione all'esame:

    Nessuna

    Note cliniche:

    Effetti di esposizione a lungo termine o ripetuta
    La sotanza può avere effetto sul sistema nervoso centrale e sul sistema nervoso periferico. Ciò può causare degenarazione dei nervi

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo nessuna

    Note cliniche:

    Il trans1,2 cicloesandiolo è uno dei prodotti del metabolismo del cicloesano ed è presente sia in forma libera sia un forma conuigata nelle urine di soggetti esposti a questo selvente (cicloesano), ma  anche a sostanze quali cicloesanolo e il cicloesanone.

    L'emivita di eliminazione in seguito ad esposizione a cicloesano per via inalatoria  risulta essere di 14-18 ore.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    La Vitamina D riveste numerose attività che sfruttano recettori in differenti tessuti, tra i quali i più importanti sono il tessuto osseo e quallo renale.

    Essa si trova negli alimenti assunti con la dieta o deriva da una produzione dai suoi precursori a livello della cute dopo esposizione all alece del sole grazie alla componente UV.

    Il composto 7 deidrocolesterolo, localizzato in gran parte nella cute,  ma pure nel derma, porta alla formazione di una provitamina D3 che sotto l'azione del calore corporeo si modifica in vitamina D3.

    Una esposizione protatta alla luce del sole  determina il generarsi dalla previtamina D3 di  2 composti, il lumisterolo e il tachisterolo, che restano nella cute 

  • Preparazione all'esame:

    I 17-idrissicorticosteroidi e i 17-ketosteroidi sono stati in pratica sostituiti dalla ricerca del cortisolo urinario (vedi)

    Note cliniche:

    La raccolta urinaria dei 17-OHCS era ritenuta fino a pochi anni fa il più significativo parametro di valutazione  della produzione di ormoni surrenalici con azione glicoattiva, non sono misurati i cortoli e i cortoloni.

    La determinazione dei 17-OHCS è ad oggi superata  dal più specifico dosaggio del cortisolo urinario nelle 24h che mostra la secrezione surrenalica glicoattiva.

    La determinazione basale dei 17OHCS è utile nella diagnosi di iposurrenalismo e di Morbo di Cushing (da adenoma ipofisario ACTHsecernente, da adenoma o iperplasia  surrenalica).

    Alti livelli si osservano anche nelle poche note sindromi paraneoplastiche  con produzione ectopica  di ACTH.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione all'esame: nessuna

    Note cliniche:

    L'1 Idrossipirene urinario è espressione diretta della presenza nell'organismo  di idrocarburi aromatici polinucleati (IPA).

    Tali sostanze sono utilizzate in diversi processi industriali di cui cerchiamo di fornire un elenco a scopo indicativo ma non esaustivo:

    - uso di oli industriali nell'industria metalmeccanica;

    - manutenzione e revisione caldaia;

    - magazzini e locali con movimentazione di veicoli a motori diesel;

    - manipolazioni combustibili (nafta, gasolio).

    Gli idrocarburi aromatici polinucleati sono pure tipici dell'inquinamento atmosferico.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Il 17 β-estradiolo è il più potente estrogeno prodotto dalle gonadi (ovaio e testicolo)  e dalla placenta.

    Il dosaggio dell'estradiolo riveste particolare utilità per una valutazione corretta delle condizioni di pertinenza gonadica, quali la pubertà precoce femminile, l'amenorrea primaria, l'induzione dell'ovulazione e, infine, la ricerca di neoplasie secernenti estrogeno nei maschi.

    Livelli decisamente bassi di estradiolo sono indice di deficit gonadici primari, in menopausa, nell'ipopituitarismo e nella anoressia nevosa.

    Il dosaggio dell'estradiolo può essere eseguito  anche durante la gravidanza per controllare "il benessere" fetoplacentare, ma oggi viene preferito per questa finalità il dosaggio dell'estriolo

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta; nessuna

    Note cliniche:

    L'acido formicop è uno dei metaboliti  del metanolo e della formaldeide: il dosaggio nelle urine  può essere pertanto utilizzato per il monitoraggio biologico dell'esposizione professionale a quasti composti.

    L'acido formico risulta essere altresì un utile indicatore biologico  negli episodi di intossicazione extraprofessionale a metanolo.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: evitare cibi contenenti toluene.

    Note cliniche:

    L'acido ippurico è un metabolita del toluene, presente anch enelle urine di soggetti non esposti  al solvente in quanto è metabolita di sostanze presente nelle diete.

    La quota assorbita nel corso dell'esposizione professionale si somma a quella endogena.

    Il metabolismo del toluene avviene abbastanza velocemente per cui l'esposizion eprofessionale risulta chiaramente identificata  attraverso la valutazione comparata tra i valori di concentrazione dell'acido ippurico misurati all'inizio e alla fine del turno di lavoro. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli autoanticorpi contro le cellule beta del pancreas sono marcatori sierologici importanti del diabete mellito Tipo I.

    Gli antigeni (Ag) riconosciuti da questi autoanticorpi comprendono l'insulina, la decarbossilasi dell'acido glutammico (GAD isoforma  65 KdA).

    L'IA-2 una proteina della categoria delle tirosina-fosfatasi.

    La presenza degli autoanticorpi anti GAD65 è stata rilòevata nel 70-90% dei pazienti pre-diabetici e diabetici di Tipi I (compreso circa il 7-10% degli adulti diabetici all'esordio); rappresentano il marcatore più sensibile per identificare i soggetti a rischio per lo sviluppo del diabete.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    E' una glicoproteina sintetizzata dal fegato  a partire dalla 4^  - 5^ settimana di gravidanza

    L'alfa 1 glicoproteina acida è uno dei più attendibili indici di infiammazione acuta.

    Aumenta nelle flogosi acute e croniche, artrite reumatoide, ileite di Crohn, neoplasie maligne, ustioni garvi, febbre, traumi, infarto del miocardio.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'alfa idrossibutirrato deidrogenasi (HBDH) è l'isoenzima 1 della latticodeidrogenasi (LDH) che esplica attività deidrogenasica varso l'acido alfaidrossibutuirrico.

    Questo enzima è presente in forti quantità nel tessuto miocardico, nelle emazie e nel parenchima renale.

    Si rilevano chiari aumenti di HBDH sierica nell'infarto miocardico in fase recente, sino a 5-7 giorni, nell'anemia perniciosa  e nel danno renale.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'AFP è una glicoproteina che fa parte delle proteine fetali la cui caratteristica è quella di essere prodotta dall'embrione durante il periodo di sviluppo fetale.

    Il dosaggio dell'AFP nell'adulto è importante  nel corso di alcune patologie tumorali, e nel monitoraggio della gravidanza.

    A partire dalla 13^ settimana di gravidanza i livelli di AFP nel sangue materno si elevano.

    Dalla 16^ alla 18^ settimana valori superiori alla norma  possono indicare anomalie a carico del Sistema Nervoso  del feto (anaencefalia, spina bifida, mielomeningocele, apertura del tubo neurale.

    Bassi valori  possono essere associati a gravidanza molare o alla Sindrome di Down.

    Una elevata concentrazione di AFP si può trovare nel 70-90% di pazienti affetti da carcinoma.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'alfa 1 antitripsina è una glicoproteina sintetizzata a livello epatico che all'elettroforesi migra nella regione alfa 1.

    Questa globulina ha la capacità di legarsi agli enzimi proteolitici determinandone la loro inattivazione nel corso di processi infiammatori.

    Una riduzione  della sua concentrazione o la sua mancanza geneticamente determinata è in genere associata a cirrosi epatica infantile e molto più frequentemente ad enfisema polmonare precoce, verosimilmente per insufficiente protezione del tessuto elastico polmonare dall'attacco di elastasi e collagenasi.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'alfa 2 macroglobulina è uno dei vari reagenti della fase acuta.

    Questa proteina aumenta pertanto nel siero nelle malattie su base infettivo-flogistica e nelle neoplasie disseminate.

    Il controllo dell'andamento nel tempo dei tassi di alfa 2 macroglobulina  risulta utile per accertare lo stato di attività di tali malattie.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: un esercio fisico intenso piò portare proteinuria e non deve essere  effettuato il giorno prima della raccolta delle urine (consigliabile le urine delle 24h).

     

    Note cliniche:

    La sua detreminazione si impone  nell'identificare  in tempi precoci quei pazienti, soprattutto diabetici, nei quali è possibile uno sviluppo  di nefropatia con insufficienza renale terminale che necessita di un trattamento dialitico.

    Rapide misure terapeutiche, quali l'ottimizzazione della glicemia,  la diminuzione dell'apporto proteico, pone più avanti nel tempo l'evoluzione della nefropatia con minore velocità del progressivo diminuire del filtrato glomerulare.

     

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo; vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'acetone è normalmente ptresente nel sangue e nelle urine; è infatti uno dei corpi chetonici, insiema ad acido acetoacetico e ad acido betaidrossibutirrato, che si forma nell'organismo dalla trasformazione metabolica  dell'acido acetico.

    L'acetone è un solvente ampiamente utilizzato  nell'industria; i livelli di tossicità acuta e cronica sono modesti, tuttavia esposizioni a dose elevate  possono manifestarsi  effetti avvesri come cefale, vertigini, sonnolenza,  epigastralgie, rinofaringiti, congiuntiviti.

    La quota assorbita in corso di esposizione professionale si somma a quella endogena .

    Tale aumento è proporzionale ai livelli di esposizione.

    Il dosaggio  dell'acetove in campioni biologici può rilevarsi utile anche in medicina interna: ad esempio, nella diagnosi delle crisi  acetonemiche per diabete mellito scompensato, digiuno protratto, vomito nell'infanzia, malnutrizione.

     

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizione basale".

    Note cliniche:

    Gli acidi biliari derivano dal colesterolo e rappresentano il prodotto specifico   del metabolismo epatico.

    L?80% della quota  di colesterolo sintetizzata nelle 24 ore dal fegato, viene trasformata  in acidi biliari.

    I principali acidi biliari  sono rappresentati dall'acido colico e dall'acido chenodessossicolico.

    La loro funzione è quella di solubilizzare il colesterolo ed altri lipidi nella bila e nel lume intestinale.

    Una insufficiente quantità di sali bilari  nella bile  causa la precipitazione del colesterolo e la conseguente fiormazione  di calcoli.

    Nell'intestino i sali biliari sono necessari per emulsionare i grassi alimenatri e consentirne quindi l'assorbimento.

    I sali biliari, così come avviene per l'urobilinogeno, vengono normalmente riassorbiti  attraverso la circolazione enteroepatica e quindi ricaptati dal fegato per essere riciclati.

    L'ostruzione dellel vie biliari impedisce che  i sali biliari arrivino nel duodeno e determina il loro accumula in circolo.

    Oltre che per cause ostruttive, i livelli sierici di sali biliari  possono aumentare in seguito  ad un'alterata funzione delle cellule epatiche che,  in condizioni normali, rimuovono dal sangue portale i sali biliari riassorbiti a livello intestinale.

    Si ricorda che l'intenso prurito che accompagna molte forme di ittero ostruttivo o epatocellulare è causato proprio dall'accumulo di sali biliari in circolo. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: nessuna

    Note cliniche:

    Il piombo inibisce numerosi enzimi della catena di biosintesi dell'Eme - Acido delta-amminolevulinico deidratasi, coproporfirina ossidasi, emosintetasi.

    L'esposizione a tale metallo detremina qundi un accumulo  di metaboliti intermedi ed un conseguente incremento dei livelli di escrezione  con le urine.

    L'acido deltaamminolevulinico rappresenta uno di tali metaboliti intermedi.

    La determinazione della sua concentrazione nelle urine può essere utilizzata ai fini del monitoraggio biologico dell'esposizione a piombo.

    Si ricorda che l'escrezione urinaria di questo indicatore tende ad aumentare prima dell'incremento dei livelli di piombemia.

  • Preparazione all'esame:

    Modalità di raccolta: nessuna

    Note cliniche:

    L'acidofenilgliossilico rappresenta, insieme all'acido mandelico, uno dei principali metaboliti dello stirene, idrocarburo aromatico ampiamente utilizzato in numeerosi processi di sintesi chimica  oltre che come solvente.

    La concentrazione urinaria dell'acido fenilgliossilico è ben correlata con i livelli di esposizione allo stirene.

    Poichè questo acido è caratterizzato da una emivita biologica più lunga rispetto a quella dell'acido mandelico, la sua concentrazione urinaria  tende ad aumentare  nel corso della settimana lavorativa.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'acido folico  o vitamina B9 è costituito da tre molecole: l'acido glutammico, l'acido paraamino benzioco e la pterina.

    L'acido folico è una vitamina idrosolubile, introdotta con la dieta; viene assorbita nel duodeno e nel primo tratto del digiuno.

    Ricchi di folati sono i vegetali a foglia verde come cavoli, lattuga, spinaci, alcuni frutti quali: melone e banana; alcune carni quali: rene e fegato.

    L'OMS consiglia l'introduzione quotidiana di 200 microgrammi per ghli adulti, 50 microg per i bambini e 400 microg per le gravide e per le donne che allattano.

    I folati sono direttamente coinvolti nella biosintesi delle purine in cui favoriscono l'introduzione di un gruppo metilico nell'anello pirimidinico,

    Il deficit di folati si traduce  nella anemia megaloblastica, caratterizzata da una alterata sintesi   di acido dessossiribonucleico DNA e ribonucleico RNA soprattutto nelle cellule a rapido turnover come qualla della linea emopoietica.

    La carenza di folati è causa di elevati livelli di omocisteina sierica associati con aumentato rischio di patologie cardivascolari.

    La carenza di folati è presente frequentemente nelle affezione dell'intestino tenue per fenomeni di alterato  assorbimento ed anche ridotta riutilizzazione dei folati attraverso  il circolo enteroepatico,

    Una carenza di folati si manifesta  frequentemente nell'etilismo acuto e cronico.

    L'assunzione di farmaci  che posseggono azione  antifolica, come il Trimethoprim o il triamterene, richiede un aumento della dose giornaliera di acido folico. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'amilasi è un enzima che, secreto dal pancreas e dalle ghiandole salivari, è presente normalmente solo in piccole quantità nel siero.

    E' prodotta dal pancreas, ghiandole salivari, fegato, intestinuo tenue, reni, ovaie; ed è espulsa dal corpo  per via urinaria.

    Solo il 30% delle amilasi circolanti sono di origine pancreatica, il 60% è di origine salivare, mentre una quota pari al 10% ha origine dal fegato, Ghiandole sudoripare, dalle trombe di Falloppio, dai muscoli, dal tessuto adiposo e dai polmoni.

    Di conseguenza, può essere utile per una migliore precisazione diagnostica  il dosaggio non solo  della amilasemia totale, ma anche degli isoenzimi pancreatici e di quelli salivari.

    Il tasso sierico dell'enzima può risultare aumentato in alcune forme di addome acuto quali l'ulcera peptica perforata, in casi di gravidanza extrauterina ed in presenza nel siero di una macroamilasi, ovvero l'associazione tra l'amilasi ed una immunoglobulina.

    Si rilevano evidenti aumenti nella pancreatite acuta e nelle riacutizzazioni della pancreatite cronica.

    Effetti dei farmaci sui risultati: aumento per uso di morfina, codeina, meperidina, ciproeptadina; talora aumento  con la pentazocina ed i diuretici tiazidici.

    Riduzione nell'iperdosaggio da barbiturici.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: vedi " Istruzioni per la raccolta urine 24h".

    Note cliniche:

    L'amilasuria segue l'andamento dell'amilasemia, con un ritardo di 6-10 ore per quanto concerne le modificazioni dei tassi urinari.

    In corso di pancreatite l'amilasuria può persistere su livelli elevati quando l'amilasemia è già tornata normale  e quindi il dosaggio dell'enzima nelle urine  può risultare utile  per una diagnosi retrospettiva di uno screzio pancreatico.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'enzima è secreto dal pancreas, ghiandole salivari.

    Si rilevano evidenti aumenti nella pancreatite acuta, nelle riacutizzazioni della pancreatiet cronica, in alcune forme di addoma acuto quali ulcera peptica, nella chetoacidosi diabetica, nella gravidanza extrauterina.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: vedi "Istruzioni per la roccolta urine 24h per esami particolari".

    Note cliniche:

    Questo test, utilizzato nel monitopraggio biologico  dell'esposizione professionale  ad ammine aromatiche primarie.

    E' sempre necessasrio effettuare  il confronto tra i valori analitici dei campioni raccolti all'inizio e alla fine  del turno di lavoro.

    E' necessario ricordare che  il consumo di alimenti ricchi di triptofano e la somministrazione di farmaci caratterizzati da una struttura amminica primaria, ad esempio il paracetamolo, comportano un incremento  dei valori della concentrazione urinaria di ammine aromatiche totali.

    Per questi motivi, il monitoraggio biologico può erssere completato, in caso di esposizione  ad amine aromatiche primarie caratterizzate da capacità metaemoglobbinizzante o da potere ossidoriduttore, dalla determinazione dei livelli di metaemoglobila e/o dai corpi di Heinz.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'androstenedione - delta 4-androstenedione è un ormone steroideo ad azione androgena prodotto in parti uguali dalle gonadi - testicolo-ovaio - e dai surreni.

    Nella donna circa il 50% del testosterone circolante viene prodotto  per conversione periferica dell'androstenedione, che risulta il principale precursore nell'elaborazione dell'estrone, debole ormone femminilizzante, a livello del tessuto adiposo, che viene oggi considerato  un vero organo endocrino.

    Mentra la determinazione del DHEA-Solfato esprime la sola componente endogena surrenalica, quella del delta 4-androstenedione riflette la secrezioen sia ovarica che surrenalica.

    La sua valutazione risulta utile in diverse condizioni morbose : come la sindrome surrenogenitale, l'acne, l'ipertricosi e la sindrome dell'ovaio policistico.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali"

    Note cliniche:

    L'Enzima di Conversione dell'Angiotensina (ACE)  è una peptidasi  che caratterizza la conversione di angioternsina I in angiotensina II;  potente vasocostrittore.

    Il dosaggio sierico è unicamente utilizzato  per la diagnosi di Sarcoidosi - aumento nell'85% dei casi di sarcoidosi  in fase attiva e nel 35 % dei casi  di sarcoidosi non evoluta.

    L'ACE inoltre, interviene nell'inattivazione delle bradichinina, che è un vasodilatatore.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli Ab (anticorpi) anti cellule endotelieli IgG ed IgM reagiscono  contro antigeni delle cellule dell'endotelio, quindi non presentano  una specifica reattività  per una singola molecola antigenica.

    Possono essere identificati  in diverse condizioni patologiche, particolarmente caratterizzate da infiammazioni vascolari, vasculiti primarie, vasculiti secondarie a malattie autoimmuni sistemiche quali: Lupus Eritematoso Sistemico (LES), Artrite Reumatoide (AR), Sindrome da Anti Fosfolipidi (APS), Sclerosi Sistemica (SSc), Polimiosite/Dermatomiosite (PM/DM) e  Malattie del Connettivo (CTD), Trapianto d'organo, altre patologie come: Sindrome emolitica Uremica, Asma cronico,  Diabete tipo I, malattie infiammatorie intestinali, improvvisa perdita sensoneuronale dell'udito e alcune patologie infettive.  

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo. vdei "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli anticorpi (Ab) anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA) sono anutoanticorpi diretti  verso costituenti citoplasmatici dei garnulociti neutrofili.

    Gli ANCA sono un utile marker sierologico per la diagnostica e/o il monitoraggio delle vasculiti sistemiche proimitive, in particolare per la Granulomatosi di Wegener (GW), la PoliAngioite  Microscopica (PAM), inclusa la variante limitata al rene (Glomerulonefrite necrotizzante extracapillare pauci-immune) ed in misura minore la Sindrome Churg-Strauss.

    La metodica utilizzata prevede l'identificazione di due patterns principali: Citoplasmatico (c-ANCA) associato per il 90-95% dei casi  ad autoanticorpi specifici per  Proteinasi 3 (PR3),  e Perinucleare (p-ANCA) determinato per l'80% dei casi dalla presenza dell'antigene  Mieloperossidasi (MPO).

    Gli antigeni PR3 ed MPO oltre che rappresentare  i patterns principali di positività sono le maggiori proteine  clinicamente rilevanti in termini di prevalenza  e significato  diagnostico, per le vasculiti ANCA-associate.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo; vedi "condizioni basali"

    Note cliniche:

    Gli anticorpi (Ab) anti beta 2-glicoproteina I  IgG e IgM sono richiesti insieme agli anticorpi anti-Cardiolipina e LAC in caso di sospetta sindrome  da anticorpi anti-fosfolipidi (APS).

    La bete 2-glicoproteina i  è una apoproteina presente nel plasma in grado di legare i fosfoluipidi a carica negativa.

    La ricerca degli anticorpi anti beta 2-GPI ha una specificità diagnostica superiore rispetto agli anticorpi anti-Cardiolipina.

    Come per gli altri anticorpi anti-Cardiolipina di classe IgM,  la presenza di anticorpi anti beta 2 GPI di clesse IgM soprattutto a basso titolo., possono essere determinati da interferenze causate da fattore reumatoide o crioglobuline.

    La presenza di anticorpi anti beta 2-GPIad alto titolo sono invece associati ad un alto rischio di trombosi.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi: "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Il target primario degli anticorpi fibrillarina (U3snoRNP: U3 smoll nucleolar ribonucleoprotein particle) è il "complesso" proteina fibrillarina.

    Gli anticorpi anti-fibrillarina sono considerati un sinonimo di anticorpi anti-U3ssnoRNP.

    Questi anticorpi sono specifici, valori oltre il 96% per la sclerodrmia diffusa con implicazione cutanea, tuttavia la bassa sensibilità associata a questi anticorpi, presenti in percentuali del 12-48% degli anti-nucleo positivi, limita il suo utilizzo nella diagnosi.

    Gli anticorpi anti-fibrillarina sono stati associati a patologia severa, con implicazioni più frequentemente di tipo renale, cardiache, gastrointestinali e all'aumentata incidenza di ipertensione polmonare. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione eòl prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli anticorpi (Ab) anti-gangliosidi (gGangliosidi: GM1, GM2, GM3, GD1a, GD1b, GQ1b) partecipano alla diagnosi e classificazione delle neuropatie autoimmuni periferiche.

    I gangliosidi sono una famiglia di glicosfingolipidi costituiti da una lunga catena  di amine alifatiche (ceramidi) e residui di carboidrati (esosi).

    La presenza di molecole di acido sialico nel cuore degli esosi, definisce i glicosfingolipidi in gangliosidi.

    La sigla G indica ganglio, M, D, T,  e Q indicano rispettivamente il numero di molecole di acido sialico: rispettivamente mono, di , tri, quadri.

    Il profilo degli anticorpi anti gangliosidi presenta associazioni cliniche  che possono essere suddivise  in 3 gruppi di neuropatie  autoimmuni: la neuropatia periferica acuta chiamata Sindrome di Guillain-Barrè o poliradicolonevrite; la neuropatia motoria cronica associata a  gammopatia monoclonale IgM; la neuropatia motoria cronica (MMN) con persistenti blocchi  di conduzione.

    Gli anticorpi anti-GM1 sono associati alla  S. di Guillain-Barrè (poliradicolonevrite, infiammazione del sistema nervoso periferico).

    Gli anticorpi anti GQ1b IgG sono specifici per la S. di Miller-Fiscer.

    Gli anticorpi della classe IgM sono sovente di origine  monoclonale e sono associati alle forme croniche,

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    La presenza di anticorpi contro l'HBsAg (antiHBs) indica una precedente infezione da virus dell'epatite B.

    In caso della positività della ricerva, il paziente è da ritenersi immune  nei confronti della maggior parte dei virus dell'epatite B (escluso per le varianti che pure esistono).

    Di norma gli antiHBs compaiono nel siero in un periodo compreso tra il primo e il quarto mese dopo l'inizio della sintomatologia epatica, ma ciò può venire anche molto più tardi.

    La loro presenza esclude la necessità di una vaccinazione.

    Il dosaggio quantitativo di tali anticorpi  è fondamentale per documentare la presenza  di una risposta anticorpale  alla vaccinazione obbligatoria. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli Anticorpi anti-istone furono osservati inizialmente  nel 1960 nel siero di pazienti affetti da Lupus Eritematosus Sistemico (LAS), con una prevalenza pari al 21-81%, in particolare durante la fase attiva della malattia.

    La determinazione di tali anticorpi  viene effettuata nel siero di pazienti affetti da latre malattie del tessito connettivo, quali Artrite Reumatoide, Artrite Crinica Giovanile , Lebbra, Gammopatia monoclonale e cirrosi primaria biliare.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo; "vedi condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'HCV è formato da diverse regioni del genoma che codificano  per la sintesi di proteine strutturali e non strutturali che fingono da antigeni (Ag).

    Per quanto concerne la diagnostica  sierologica indiretta, cioè la rilevazione degli anticorpi anti-HCV, essa si basa su un test di screening attraverso metodiche immunoenzimatiche.

    Il test anti-HCV è fondamentale per la diagnosi di epatite virale di tipo C.

    Tuttavia il dosaggio dell'anti-HCV non distingue una infezione pregressa  da una infezione in atto.

    La sola analisi attualmente in grado di differenziare uno stato di infezione acuta o cronica  è il dosaggio dell'HCV-RNA

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli anticorpi anti-MAG (Glicoproteina Associata alla Mielina) sono anticorpi presenti nelle neuropatie sensibili, complicate da una Gammopatia Monoclonale di tipo IgM.

    Il bersaglio antigenico è la glicoproteina associata alla mielina  appartenente al gruppo delle proteine della mielina, proteine transmembranali importanti per il processo della noemale mielinizzazione effettuata dagli oligodendrociti e celluel di Schwann nel sistema nervoso centrale e periferico.

    Gli anticorpi rivolti alle proteine della mielina sono  associati  con malattie demielinizzanti come la Sclerosi Multipla,  e la Neuropatia Periferica.

    La neuropatia caratterizzata da nticorpi anti-MAG IgM è una polineuopatia  simmetrica che inizia in modo insidioso e progredisce  lentamente  in mesi o anni e solitamente si presenta in età superiore ai 50 anni.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    I neurofilamwenti fanno parte delle proteine  del citoscheletro  assonale.

    Associati prevalentemente  ai disordini neuropsichiatrici e neurodegenerativi soprattutto quando la causa  eziologica sono le infezioni virali.

    Clinicamente possono essere correlati alla patologia autoimmune nell'autismo  poichè l'aumento  dell'incidenza di questi autoanticorpi è stata osservata anch nei soggetti autistici.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Questi anticorpi rientrano nel pannello  per la diagnostica della malattia celiaca.

    Gli anticorpi anti reticolina tipo R1 di classe IgA  sono caratterizzati da una buona specificità e corrispondono agli anticorpi anti-endomisio e anti-transglutaminasi.

    Tuttavia con l'inserimento di questi ultimi due esami con caratteristiche di sensibilità e specificità molto elevate per la diagnostica della malattie celiaca, tale esame è ormai obsoleto.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: nessuna

    Note cliniche:

    L'acido mandelico e l'acido fenilgliossilico sono i principali metaboliti dello stirene e del fenilbenzene.

    La concentrazione urinario di acido mandelico è ben correlata con  i livelli di esposizione sia allo stirene che al fenilbenzene.

    Si ricorda che l'acido mandelico è chimicamente più stabile dell'acido fenilgliossilico  per cui risulta essere il metabolita di riferimento  nell'esposizione professionale.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: nessuna

    Note cliniche:

    La xilene è un idrocarburo aromatico diffusamente utilizzato nell'industria sia come materia prima in numerosi procedimenti di sintesi  chimica che come solvente.

    E' presente in tre distinte forme isomeriche, orto, meta e para e la metabolizzaazione comporta  la sintesi dekl metabolita  ad acido metilippurico.

    Questo metabolota viene eliminato attraverso le urine , con un acinetica piuttosto rapida.

    La sua concentrazione  è ben correlata con i livelli di concentrazione ambientale espositivi di xileni.

  • Preparazione all'esame:

    Praparazione al prelievo: vedi "condizioni basali.

    Note cliniche:

    Il sovradosaggio dei salicilati può rappresentare  una situazione clinica grave; in questi casi il monitoraggio della concentrazione sierica riveste un ruolo essenziale per poter predire la gravità degli effetti tossici.

    Durante il periodo che segue una eccessiva assunzione di salicilati è importante determinare, con dosaggi periodici, sia la reale concentrazione del farmaco, sia la velocità della sua escrezione.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: nessuna

    Note cliniche:

    Il benzene è una importante sostanza chimica ampiamente utilizzata nell'industria, ed anche a causa della sua presenza in miscele di olii minerali ed alla sua formazione in molti processi  di combustione, è consederato un inquinante per l'ambiente.

    Da quando il benze è stato classificato concerogeno per l'uomo,  il monitoraggio biologico ha assunto un aimportanza rilevante.

    L'acido transmuconico attualmente è considerato  il metabolita più selettivo  per il monitoraggio dell'esposizione a benzene anche a basse concenmtrazioni nell'aria

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: nessuna

    Note cliniche:

    L'acido tricloroacetico urinario rappresenta il composto di elezione, insiema ad altro come il cloroetanolo, nel monitoraggio biologico dell'esposizione professionale ad idrocarburi alifatici clorurati.

    E' un indicatore sufficientemente sensibile  ma scarsamente specifico , in quanto le carattersistiche tossico-cinetiche e tossico-dinamiche variano, talora anche notevolmente, tra i diversi idrocarburi di questo gruppo.

    Per questo motivo anche i valori di riferimento subiscono notevoli variazioni.

    In alcuni casi, come ad esempio nell'esposizione a miscele di idrocarburi alifatici alogenati, potrebbe essere utile  affiancare, o utilizzare in modo esclusivo, indicatori più specifici quale le quote dei diversi idrocarburi eliminate immodificate con le urine.

    Nelle esposizioni professionali a queste sostanze  si rende necessario un controllo delle condizioni ambientali espositive.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'acido urico è il prodotto finale del catabolismo delle purine esogene ed endogene - adenina e guanosina - presenti nell'uomo.

    Quest'ultime inoltre sono costituenti degli acidi nucleici; la sintesi e la degradazione di RNA e DNA determinano un continuo ricambio del pool purinico dell'organismo.

    Di conseguenza notevoli quantità di acido urico vengono sintetizzate anche in assenza  di introduzione di purine con la dieta.

    L'acido urico è prodotto principalmente dal fegato.

    Poco solubile in acqua e, qualora la sua concentrazione sia elevata, precipita rapidamente nelle urine sotto forma di cristalli di urato,  determinando la formazione di calcoli renali.

    Similmente in pazienti con elevati livelli di uricemia, cristalli di urato si depositano nei tessuti molli, in particolre nelle zone periarticolari provocando così l'insorgenza della sintomatologia gottosa.

    Benchè i sintomi della gotta compaiono durante periodi in cui l'uricemia è elevata, va ricordato che molti individui iperuricemici non presentano la sintomatologia gottosa o problemi urinari; questo indica che la precipitazione degli urati è influenzata da diversi fattori.

    L'uricemia infatti è influenzata sia dalla produzione  che dall'escrezione di acido urico.

    L'iperuricemia ha carattere familiare ed è definita primaria quando non è conseguente ad una malattia acquista  ne è manifestazione tardiva o secondaria di un'altra patologia.

    In altri l'iperuricemia può essere dovuta ad una diminuita capacità del rene ad eliminare  acido urico.

    Un aumento della produzione di acido urico si ha invece in relazione ad un elevato  ricambio cellulare, come nel caso di  emopatie su base proliferativa,  quali policitemie e leucemie, oltre che nelle forme morbose  caratterizzate  da intensa distruzione di elementi cellulari nucleati, ad esempio talassemia, anemia drepanocitica, ittero emolitico ed emofilia.

    All'inizio della terapia citotossica antineoplastica i livelli di uricemia diventano estremamente elevati: in queste situazioni è necessario prendere adeguate e specifiche  misure terapeutiche.

    Aluni farmaci quali diuretici e salicilati èpossono essere responsabili di iperuricemia per alterazione della clearance renale dell'acido urico .

    Una iperuricemia nel periodo infantile dell'essere umano, ch epuò evolvere in gotta dopo 10 anni, è presente in soggetti affetti di glicogenosi tipo 1 - deficit di glucosio 6-fosfatasi.

    Una inibizione della secrezione tubulare dell'acido urico attribuibile all'accumula di chetoacidi plasmatici sarebbe causa anche della  iperuricemia nel corso della cheto-aminoacidemia a catena ramificata, conosciuta anch ecome malattia con urine a sciroppo d'acero.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: vedi "Istruzioni per la raccolta urine delle 24h"

    Note cliniche:

    L'acido urico è prodotto principalmente dal fegato.

     la sua escrezione per via renale coinvològe la quota non legata (90%) ed avviene attraverso i meccanismi di:
    - filtrazione glomerulare

    - riassorbimento prossimale

    - secrezione prossimale

    - riassorbimwento prossimale e distale;

    per cui la clearance degli urati è 610 ml/min negli individui normali.

    Clinicamente nei casi di aumentata escrezione urinaria di acido urico, in concomitanza a pH urinario acido, si può manifestare nefrolitiasi.

    L'acido urico immesso nel sangue, arriva ai reni dove viene filtrato, parzialmente riassorbito e, di nuovo, in parte secreto prima di essere definitivamente eliminato con le urine.

    Con una dieta a basso contenuto purinico, l'escrezione giornaliera  di acido urico è di circa 0.20.0.30 g mentre con una dieta normale l'uricosuria raddoppia.

    Interiora, legumi e lieviti sono alimenti particolarmente ricchi di purine.

    Una escrezione aumentata di acido urico nelle urine si osserva generalmente in corso di trattamento con farmaci uricosurici quali salicilato, probenecid ed altri

    Una diminuzione, invece  si ha in corso di terapia con allopurinolo, potente inibitore della xantinaossidasi , enzima che catalizza la sintesi di acido urico a livello epatico.

    L'eliminazione urinaria in eccesso di acido urico può portare alla precipitazione  di calcoli quando il pH delel urine è nettamente acido a causa della scarsa solubilità dell'acido libero.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".-

    Note cliniche:

    L'acido valèproico  (Depakin) è un antiepilettico dotato di un ampio spettro di attività, usato nell'epilessia generalizzata e in partricolare nelle assenze; molto utile anche nell'epilessia mioclonica.

    Gli epilettici sono spesso sottoposti a terapie multiple con farmaci che inducono una attivazione degli enzimi epatici.

    Ne deriva che una terapia razionale con acido valproico non può prescindere da frequenti controlli dei suoi livelli plasmatici al fine di evitare il sottodosaggio o fenomeni tossici da iperdosaggio.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione alla raccolta: vedi " istruzioni per la raccolta delle urine per esami particolari".

    Note cliniche:

    L'acido vanilmandelico è uno dei metaboliti delle catecolamine.

    Si riscontra un aumento della sua escrezione urinaria nelle neoplasie secernenti catecolamine - feocromocitoma, neuroblastomi, ganglioneuromi e ganglioneuroblastomi).

    Taluni farmaci quali nalidixico, levodopa e nitroglicerina possono indurre aumenti dell'acido vanilmandelico urinario,  mentre altri, inibitori delle monoaminoossidasi come l'etanolo, ne provocano una riduzione.

    Per la conferma della diagnosi di feocromocitoma è indispensabile la dimostrazione di evidenti  aumenti della secrezione di catecolamine nelle urine 24h.

     

  • Preparazione all'esame:

    Prweparazione alla raccolta: nessuna

    Note cliniche:

    Gli adenovirus possono causare infezioni oculari, respiratori o inestinali.

    Dopo i rotavirus, sono la seconda causa di infezione enterica nei bambini, ma possono colpire anche gli adulti.

    La loro trasmissione avviene per via orofecale ed ha un periodo di incubazione di 12 giorni.

    La guarigione avviene spontaneamente dopo circa 5-8 giorni.

    I principali sintomi sono rappresentati  da diarrea liquida e vomito, possono essere presenti febbre e crampi adominali.

    Dal punto di vista clinico l'enterite causata da adenovirus non è distinguibile  da quella di rotavirus, ed è quindi opportuno considerare quale causa anche l'adenovirus  per la sua altrettanta elevata infettività.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi condizioni basali".

    Note cliniche:

    Il piombo inibisce numerosi enzimi della catena di biosintesi dell'eme, e tra questi anche  l'enzima acido deltaaminolevulinico deidrasi.

    Il dosaggio di tale enzima nelle emazie rappresenta pertanto un valido test di screening, permettendo di mettere in evidenza effetti metabolici precoci  anche per concentrazioni ematiche di piombo inferiori a 40 microgrammi/dL.

    Per questo motivo il test proposto  può essere validamente utilizzato per integrare i dati  otetnuti dagli indicvatori di assorbimento anche in presenza  di bassi livelli di esposizione.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali"

    Note cliniche:

    L'albumina è la frazione proteica più importante  presente nel sangue.

    In condizioni normali è la principale responsabile della pressione oncotica del plasma e contribuisce al trasporto  nel sangue di numerose  sostanze tra cui gli acidi grassi liberi, la bilirubina, molti ormoni, il calcio e numerosi farmaci.

    Ha una emivita di 20 giorni  e la sua sintesi viene effettuata  a livello epatico.

    L'iperalbuminemia si ossetrva solo in casi di disidratazione conseguente a diarrea profusa, vomito ripetito o abbondante sudorazione.

    Una falsa iperalbuminemia si può  avere quando  il laccio emostatico viene mantenuto stretto  per molto tempo prima e durante il prelievo venoso.

    L'ipoalbuminemia si ha, oltre che nella denutrizione  e nei malassorbimenti, nelle epatopatie croniche in fase di scompenso.

    Talora il pool totale - sierico e ascitico - è aumentato, per cui nelle epatopatie croniche  ascitogene occorre valutare con cautela  il dato della albuminemia dal punto di vista della funzionalità epatica.

    L'ipoalbuminemia è causata anche da una perdita esogena che supera la potenzialità sintetica.

    In caso di alterazioni della mucosa intestinale cronica o acuta, primitive o secondarie, infettive o degenerative, la perdita di proteine è globale e non limitata all'albumina.

    Nelle sindromi da malassorbimento quali: sprue, morbo celiaco,  deficit di lattasi e nella fibrosi cistica, l'ipoalbuminemia rappresenta un sensibile  ed affidabile indicatore prognostico.

    Le ustioni causano spicacta ipoalbuminemia  sia per perdita si aper riduzione della sinetsi epatica.

    Nelle sindromi nefrosiche si possono avere perdite proteiche molto rapide tali da provocare edemi  nel giro di 12 giorni.

    Un'altra causa importante  di ipoalbuminemia è l'ipercatabolismo che si verifica  nellipertiroidismo, nelle neoplasie, nella sindrome di Cushing. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'alcol butilico o 1-butanolo  identifica un gruppo di 4 alcoli isomeri caratterizzati dalla stessa  formula bruta - C4H9OH - 

    La definizione identifica uno solo di questi alcoli, il normobutilico.

    Tale alcol è ampiamente utilizzato  come solvente di vernici, oltre che nella produzione di  masterie plastiche  e nell'industria tessile.

    Dopo l'assorbimento nell'organismo e la successiva metabolizzazione, una quota viene eliminata  immodificata attraverso le urine  e una quota rimane immodificata nel sangue: tali quote possono essere misurate ed utilizzate nel monitoraggio biologico  dell'esposizione.

    Non essendo disponibili valori di riferimento, è utile effettuare la determinazione comparata  tra i valori misurati all'inizio e quelli misurati alla fine del turno di lavoro con il supporto della conoscenza dei livelli espositivi nei luighi di lavoro.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'alcol etilico o etanolo, è normalmente presente in concentrazioni variabili nel sangue  enelle urine poichè viene regolarmente assorbito  con la dieta.

    E' impiegato nell'industria  come solvente e in processi di sintesi chimica.

    La quota assorbita  nel corso di esposizioni professionali si somma  a quella endogena determinando un innalzamento   rispetto ai valori normali.

    Dopo assorbimento nell'organismo e la successiva metabolizzazione una quota di alcol  immodificata viene eliminata attraverso le urine e una quota  rimane nel sangue: queste possono essere quantificate e impiegate  nel monitoraggio biologico  dellpesposizione professionale.

    La variabilità della quota dovuta alla dieta suggerisce, per la valutazione dell'esposizione professionale, una correlazione del dato analitico con la conoscenza delle abitudini di vita del soggetto e con le condizioni  espositive nei luoghi di lavoro. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'alcol isobutilico o (2-metil I-propanolo)  è ampiamente utilizzato  come solvente di vernici,  nella formulazione di prodotti sverrnicianti, in processi di sintesi chimiche.

    La cinetica di questo alcol è assai rapida.

    Dopo l'assorbimento nell'organismo e la successiva metabolizzazione, una quota di alcol viene eliminata immutata attravesro le urine e una quota rimane immodificata nel sangue: esse possono essere utilizzate nel monitoraggio biologico dell'esposizione professionale.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'alcol isopropilico viene utilizzato su larga scala nell'industria di vernici come solvente e come diluente.

    Utilizzato anche nell'industria farmaceutica e nell'industria chimica nei processi di sintesi.

    Si ricorda che, come tutti i solventi in genere, l'alcol isopropilico dopo assorbimento nell'organismo  è presente nel sangue  e viene eliminato  con le urine anche nella sua forma  originaria che, quindi, può essere utilizzata e misurata nel monitoraggio biologico  dell'esposizione professionale, la misurazione comparata tra i valori di concentrazione nei fluidi biologici misurati all'inizio e alla fine del turno di lavoro con il supporto  della conoscenza dei livelli espositivi negli ambienti di lavoro.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: nessuna

    Note cliniche:

    Le sostanze solventi genericamente definite cellosolve  e cellosolve acetata, rispettivamente 2etossietanolo e 2etossietil-acetato, sono largamente impiegate nella produzione di vernici e nei processi di verniciatura.

    Le loro elevate caratteristiche di liposolubilità ne esaltano l'assorbimento attraverso la cute.

    L'indagine più efficace per la misura dell'assorbimento  e quindi dell'esposizione professionale è qualla biologica associata a quella ambientale.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gruppo di sostanze stupefacenti  derivati dalla amfetamina ad azione psicostimolante e anoressizante.

    Generalmente assunte per via orale, ma  anche per via intravenosa, l'effetto dura circa 24 ore e sono rilevabili nelle urine per 2-3 giorni.

    Sono amine simpaticomimetiche a causa della loro somiglianza strutturale e funzionale con i neurotrasmettitori catecolaminergici ed hanno come effetto  quello di inibire o alterarne l azione.

    L'efedrina decongestionante nasale e broncodilatatore utilizzato nel trattamento dell'asma, può essere usata nella sintesi della metamfetamina tramicte riduzione chimica; ciò ha fatto diventare l'efedrina il precursore chimico nella fabbricazione illecita di metamfetamine.

     

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gruppo di sostanze stupefacenti  derivati dalla amfetamina ad azione psicostimolante e anoressizante.

    Generalmente assunte per via orale, ma  anche per via intravenosa, l'effetto dura circa 24 ore e sono rilevabili nelle urine per 2-3 giorni.

    Sono amine simpaticomimetiche a causa della loro somiglianza strutturale e funzionale con i neurotrasmettitori catecolaminergici ed hanno come effetto  quello di inibire o alterarne l azione.

    L'efedrina decongestionante nasale e broncodilatatore utilizzato nel trattamento dell'asma, può essere usata nella sintesi della metamfetamina tramicte riduzione chimica; ciò ha fatto diventare l'efedrina il precursore chimico nella fabbricazione illecita di metamfetamine.

     

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali".

    Note cliniche:

    L'alluminio può essere assorbito sia con la dieta  che attraverso l'assunzione di alcuni farmaci nella cui formulazione il metallo è presente.

    L'esposizione professionale all'alluminio avviene in genere per inalazione di polveri o fumi contenenti il metallo.

    La determinazione dell'alluminio urinario rappresenta un ottimo indicatore di assorbimento.

    La determinazione della concentrazione sierica dell'alluminio viene invece ampiamente utilizzata per il monitoraggio dell'assunzione cronica di farmaci e per soggetti dializzati.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo: vedi "condizioni basali.

    Note cliniche:

    L'acido lattico rappresenta il prodotto terminale  della glicolisi anaerobica, un processo che si verifica nei tessuti quando vi è una insufficiente perfusione  di ossigeno per l'ossidazione completa a CO2 o nel caso di esercizio muscolare  particolarmente intenso.

    L'acido lattico viene allora rilasciato nel torrente circolatorio  e trasportato al fegato dove può essere utilizzato, per azione della lattico-deidrogenasi, per la gluconeogenesi o venire ulteriormente metabolizzato.

    L'aumentata concentrazione di acido lattico  nel sangue è tipico nella insufficienza circolatoria e negli stati di shock di qualsiasi origine, nella leucemia,  nella setticemia, nelle epatopatie,  per incapacità del fegato  a metabolizzare il lattato, nella glicogenosi di tipo 1, nell'alcolismo, in medicina sportiva, per valutare la capacità dello sforzo fisico. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    La Malattia di Lyme chiamata anche Borreliosi  di Lyme, è una malattia infettiva di recente identificazione, riscontarta anche in Italia.

    Il quadro clinico è catarretizzato dall'interessamento di cute, sistema nervoso,  apparato articolare ed evolve per stadi successivi, ripercorrendo il modello ben più noto della LUE.

    Solo una diagnosi tempestiva, insieme ad un adeguato trattamento, consente di fermare la progressione della malattia  verso gli stadi più avanzati, invalidanti e di complicata risoluzione.

    Si sottolinea che false positività  sono rsiscontrabili in corso di sifilide (anche a VDRL negativa) o di altre malattie infettive batteriche  (soprattutto da Rickettsia), di disordini su base autoimmune o di patologie del sistema nervoso centrale (in particolare Sclerosi Laterale Amiotrofica. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    La ricerca degli anticorpi anti-cardiolipina (aCL)  è importante per la disgnosi  di Sindrome da Antifosfolipidi  (APS), caratterizzata dalla presenza  combinata di tromboemboli e complicanze aterovenose, patologie ostetriche e anticorpi antifosfolipidi.

    Gli aCL fanno parte del gruppo degli anticorpi antifosfolipidi  insiema al LAC ed agli anticorpi anti-Beta2 GlicoProteina I.

    Gli aCL sono statai identificati nel 80-90% dei pazienti con APS primaria e risultano quindi un test  sensibile ai fini diagnostici  di tale sindrome.

    Gli aCL sono stati ritrovati anche in patologier autoimmuni, nel corso di terapie farmacologiche e a seguito di infezioni; delineando la APS secondaria.

     

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli anticorpi anti ICA (Islet Cell Antibodies) si rintracciano precocemente  nel sangue nel 70-80% degli individui predisposti a sviluppare Diabete Mellito Insulino Dipendente (IDDM).

    Si rilevano a titolo elevato in una fase preclinica in cui sono del tutto assenti  i sintomi clinici collegati alla carenza di insulina (Iperglicemia, Poliuria, Glicosuria, Chetonuria, Polidipsia).

    Non è ancora chiaro se gli ICA  rivestono un ruolo determinante nella patogenesi  dell'IDDM oppure se riflettono esclusivamente un danno alle cellule beta  pancreatiche secretrici di insulina.

    La positività nel Diabete Mellito Non Insulino Dpendente (o di tipo 2) può sottolineare la necessità di un passaggio   alla terapia insulinica perchè è in atto  una lenta distruzione delle cellule beta del pancreas.

  • Preparazione all'esame:

    Note cliniche:

    Le cellule parietali gastriche secernano acido cloridrico e Fattore Intrinseco che è necessario per l'assorbimento della Vitamina B12 nell'intestino.

    Gli APCA si rilevano nel 90% dei pazienti affetti da anemia perniciosa di cui il 60% presenta associati anche anticorpi anti Fattore Intrinseco.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Il centromero è la regione cromosomiale che corrisponde alla porzione in cui  il cromosoma stesso si divide in due braccia.

    Risultano positivi nella cosidetta Sindrome  CREST, costituita da  una forma relativamente  benigna di Sclerodermia associata a calcinosi, Fenomeno di Raynaud, Sclerodattilia, Motilità esofagea alterata e Teleangectasie.

    Gli anticorpi possono essere di rado positivi anche le Lupus Eritematoso Disseminato, nella Sinfrome di SJogren e nella Artrite Reumatoide.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    In patologia umana hanno un ruolo eziologico diversi tipi di Chlamydie: la Chlamydia psittaci (causa di psittacosi-ornitosi), la Chlamydia pneumoniae o TWAR, responsabile di forme di polmoniti, e la Chlamydias tracomatis, responsabile di congiuntivite tracomatosa, di linfogranuloma venereo e di quasi la metà delle uretriti  non gonococciche.

    Titolo anticorpali di classe IgG anti Chlamydiae elevate, anche a notevole distanza di tempo, indicano l'avvenuto contatto  tra ospite e Chlamydiae.

    Per gfar diagnosi di infezione in atto, è necessario dimostrare  un aumento nel tempo  dei titoli anticorpali  IgG o anche la positività nel siero di anticorpi anti Chlamydiae di tipo IgM. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli anticorpi anti-peptide ciclico citrullinato (CCP) sono anticorpi di classe IgG e rivestono notevole interesse nella diagnostica dell'Artrite Reumatoide, grazie alla loro maggiore specificità rispetto ad altri esami e per la precocità con cui possono positivizzarsi, garantendo un approccio terapeutico più mirato e rapido.

    Gli anticorpi anti-citrullina hanno anche un valore progostico poichè titoli elevati sembrano associati a forme di A.R. più aggressiva.

  • Preparazione all'esame:

    Vedi condizioni basali

    Note cliniche:

    Il progesterone è un ormone steroideo  prodotto dal corpo luteo nel corso del normale ciclo mestruale e in minore quantità dal surrene, sia nel maschio che nella femmina.

    Determia le modificazioni cicliche della struttura endometriale, indispensabile per un idoneo impianto della cellula uovo dopo che è avvenuta la fecondazione.

    l'ormone porta  ad una diminuzione anche della eccitabilità  delle cellule miometrali e blocca le contrazioni della muscolatura uterina.

    La misurazione del progesterone è di significativa utilità per identificare con precisione l'avvenuta ovulazione, ed un ottimale funzionamento del corpo luteo.

    E' poi impiegato per osservare la funzione della placenta in gravidanza nel corso della quale, di norma, si verifica  un aumento dello stesso ormone.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli anticorpi anti ENA sono diretti contro gli Antigeni Nucleari Estraibili risultano importanti per la diagnostica delle connettiviti autoimmuni (LES, SS, CREST, Sclerodermia) e sono:

    SCL 70 Abs

    SM Abs

    SM/RNP Abs

    SSA (Ro) Abs

    SSB (La) Abs

    Centromero CENP-B Abs

    La ricerca degli auto-anticorpi specifici per questi antigeni  cellulari fornisce al clinico un ulteriore e specifico  dato di laboratorio per completare  il quadro diagnostico  del paziente.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Nei pazienti con infezione virale primaria di Virus di epatite B, la risposta immunologica di tipo IgM diretta verso antigeni virali specifici tende ad essere rilevabile precocemente, in genere  12 settimane prima delle IgG specifiche e a calare fino alla negativizzazione entro qualche mese dall'esordio.

    Nell'infezione da HBV la produzione di anticorpi  diretti contro l'HBcAg (Hepatitis B Core Antigen) è la prima risposta immunologica dell'ospite: la negatività per questo marcatore consente di escludere  la diagnosi di epatite virali da virus B.

    Lo stesso marcatore si è dimostrato utile nel monitoraggio dei pazienti con  epatopatia  cronica post-epatitica trattati con Interferone: durante la terapia si osserva in genere  l'inibizione della replicazione virale associata  a completa normalizzazione delle transaminasi. 

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Gli anticorpi (Ab) anti-transglutaminasi sono anticorpi  che si rilevano in maniera  estremamente specifica  nella diagnostica del Morbo Celiaco.

    La Malattia Celiaca definita anche "Intolleranza al glutine", è caratterizzata da malassorbimento  innescato da un processo infiammatorio determinato da una intolleranza alla Gliadina,  frazione solubile del Glutine.

    L'identificazione degli anticorpi  anti-transglutaminasi, così come la determinazione  degli anticorpi anti-endomisio, rappresentano il più specifico iter diagnostico nella conferma del Morbo Celiaco.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Il Toxoplasma gondii è un protozoo ubiquitario in grado di infettare tutte le specie di mammiferi.

    La malattia è particolarmente  seria durante il periodo gestazionale in quanto, la prima infezione,  viene trasmessa dalla madre al feto, determinando gravi malformazioni.

    Per tale motivo è importante conoscere il titolo anticorpale prima dell'inizio della gravidanza e nei soggetti  non immuni verificare con frequenti analisi  se si verifica la sieroconversione.

    A volte, per determinare se l'infezione è in atto o pregressa, non basta la sola  identificazione degli anticorpi IgM perchè la presenza di questi anticorpi può essere dovuta al permanere  delle IgM (cosiddette "lunghe" 8-9 mesi) o ad una reinfezione (sempre possibile) asintomatica da toxoplasma, senza peraltro presentare rischi per il feto.

    Per questo risulta importante dosare l'Avidity degli anticorpi IgG in quanto è stato dimostrato che questa risulta essere bassa  nella fase acuta  e che aumenti con il passare del tempo.

    Per tale motivo la presenza di anticorpi  a bassa avidità è indice di infezione recente o in atto .

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Le malattie da Adenovirus raggruppano un vasto numero di affezioni che nella maggior parte  dei casi colpiscono : la congiuntiva, le prime vie aeree e le tonsille, ma ch epossono anche manifestarsi con un'enorme varietà di quadri clinici respiratori o extra respiratori.

    La diagnosi clinica risulta quindi spesso difficile, data la sitomatologia poco caratteristica e in ogni caso molto simile a quella determinata da altri agenti virali  o batterici.

    Un aumento significativo del titolo anticorpi tipo-specifici  è l'unica prova dell'esistenza di malattia in atto.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    Le prove sierologiche per dimostrare la presenza nel siero di anticorpi anti-ameba sono specifiche, ma risultano positive solo  se si è verificata  una chiara invasione  tissutale (ad esempio negli ascessi amebici o nelle gravi dissenterie amebiche); nelle formi lievi o asintomatiche  molto raramente le prove  sierologiche risultano positive.

     

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    La sieroconversione da HBeAg ad anti-HBe positivo, in fase acuta  dell'epatite da virus B,  è significativa di una risoluzione  dell'infezione con diminuzione della contagiosità.

    La positività di questi anticorpi. insieme a quelli anti-HBc, può permettere di confermare uno stato di convalescenza, anche se non sono comparsi gli anti-HBs.

  • Preparazione all'esame:

    Preparazione al prelievo vedi "Condizioni basali".

    Note cliniche:

    La presenza di Anticorpi contro l'HBsAg è indice di una pregressa infezione da virus dell'epatite B.

    Nel caso di positività della ricerca,  il soggetto è da considerarsi immnune nei confronti  di nuove infezioni dello stesso virus dell'epatite B.

    Generalmente gli Anti-HBs compaioni nel siero da 1 a 4 mesi dopo l'inizio delal sintomatologia epatitica, ma ciò può verificarsi  anche molto più tardi.

    La loro positività esclude la necessità di vaccinazione.

    Il dosaggio quantitativo di tali anticorpi è fondamentale per documentare una risposta  anticorpale alla vaccinazione resa obbligatoria  in tempi recenti.